CategoryRealtà aumentata

Mixed Reality per il sociale: prime esperienze “utili”

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Da Magic Leap, un viaggio immersivo sui senzatetto, per mettere in scena la tragedia di chi non ha più una casa Lo dico da un po’ che questa roba arriverà ad essere davvero utile, fino a renderci migliori, forse, un giorno. Non che ogni progetto di realtà aumentata o virtuale debba impegnarsi nella sensibilizzazione verso una data tematica, nella difesa degli oppressi o nel combattere il...

Fear Inoculum: dai Tool una lezione di immersività

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L’ultimo disco dei Tool è un esempio di immersività senza l’utilizzo di tecnologie immersive. Per chi non li conoscesse, i Tool sono una band heavy metal sperimentale statunitense, che a partire dagli anni ’90 ha creato un vero e proprio culto, riunendo una delle fanbase più solide e devote dai tempi di Elvis o dei Beatles. Lo ha fatto molto lontano dalle facilonerie...

La barriera corallina in salotto

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Perché proiettare scenari immersivi nel proprio ambiente domestico e lavorativo? A qualcuno potrà sembrare una stupidaggine, qualcosa di inutile: ma spesso è proprio dietro un apparente nice to have che si nasconde la prossima piccola rivoluzione. Stiamo parlando di uno scenario marino foto realistico realizzato in computer grafica, progettato per adattarsi alla propria stanza e visualizzabile...

Circo Maximo Experience

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Ho provato la realtà virtuale al Circo Massimo di Roma, una delle esperienza immersive più attese nell’ambito dei beni culturali.  Partiamo da un presupposto importante: nella ricchezza di siti culturali e archeologici che Roma custodisce in ogni angolo, il Circo Massimo, nella sua forma odierna, non spicca tra i più spettacolari e magniloquenti. Il che nulla toglie al suo fascino e alla sua...

Bruciare i competitor con la realtà aumentata

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Burgher King istiga i suoi utenti a inquadrare la pubblicità di diversi competitor per dargli fuoco con la realtà aumentata. Sembra solo guerrilla marketing, ma dietro questo colpo di genio c’è qualcosa di più. È stato preso uno strumento (la realtà aumentata), è stato studiato, ed è stata ideata una campagna nativa per quella tecnologia. Boom! Da qui, l’estrema efficacia e viralità...

La semplicità delle cose complesse

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Come realtà aumentata e virtuale utilizzano un maggior livello tecnologico per risultare più “naturali” Uscendo dai confini del monitor per espandersi tutto intorno all’utente, le tecnologie immersive sembrano puntare a un tipo di usabilità più analogico, intuitivo, che in alcuni casi sembra riportare all’era “pre-internet” il nostro rapporto con lo strumento. Ad esempio...

Una dimensione parallela

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Cosa succede a un contenuto di realtà aumentata mentre non lo osserviamo? Il riferimento al paradosso del gatto di Shrödinger non vuole complicare la questione della realtà aumentata trascinandola nelle intricate maglie della meccanica quantistica. Ma in effetti c’è un concetto spesso trascurato quando si pensa alle tecnologie immersive, ed è quello della persistenza. Si crede erroneamente che...

Cos’è la WebAR

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Se per distribuire contenuti in realtà aumentata bastasse un browser, cosa succederebbe? WebAR non è che un’etichetta per indicare un tipo di realtà aumentata fruibile attraverso il web anziché attraverso un’app dedicata. Sembra un semplice passaggio tecnologico, una cosa da addetti ai lavori, ma potrebbe avere un impatto notevole. Vediamo perché. Oggi per utilizzare la realtà aumentata dobbiamo...

Gli uffici del futuro

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Dai nuovi Hololens al superamento di Fantozzi. I nuovi visori per la mixed reality di Microsoft potrebbero portare diversi cambi di prospettiva. Uno di questi: gli spazi e le dinamiche di lavoro. Hololens, da poco nella loro seconda generazione, sono il giocattolino di Microsoft per la mixed reality. Il nome rimanda infatti al concetto di ologramma, e a scenari fantascientifici nei quali i...

Realtà aumentata: se non la vedi non esiste

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Di che cosa parliamo quando parliamo di realtà aumentata? Per sapere se sappiamo effettivamente leggere e interpretare un concetto basta concentrarsi sulle immagini prodotte dalla mente leggendo o ascoltando una data parola. In questo caso: realtà aumentata. Se ciò che si materializza è confuso come un film di David Lynch vuol dire che non sappiamo che cosa effettivamente sia, né cosa farci. Se...

Antonio Laudazi

Umanista digitale, startupper, docente e copywriter. Nel 2012 fondo Marte5, agenzia specializzata in tecnologie immersive, oggi parte del Polo Digitale.
Sono consulente per le imprese su strategia e trasformazione digitale e co-fondatore del laboratorio di psicologia e realtà virtuale di Digital Fool.
Se vuoi capire come integrare le tecnologie immersive nella tua attività contattami per una chiacchierata.

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Il gufo è simbolo di conoscenza, saggezza e capacità di osservazione. Il modo in cui vede è molto diverso dal nostro, ma come noi vede ciò che gli serve vedere per sopravvivere. In questo, al pari di altri animali, mi ricorda che la realtà è relativa e che la natura non ha pensato solo ad “ottimizzare” l’uomo.
Le tecnologie immersive hanno questa stessa caratteristica. Possono offrire punti di osservazione differenti o completamente nuovi, materializzare le immagini della nostra mente e offrire una differente interpretazione del mondo.